Fare affari in Estonia – gli errori più comuni

Gli imprenditori che scelgono di operare all’estero, nel nostro caso in Estonia, sono spesso esposti a errori che sono in gran parte dovuti all’ignoranza. Tuttavia, questo errori hanno un impatto enorme sul modo di costituire l’azienda e delle sue successive operazioni. Sulla base della nostra esperienza con i clienti, abbiamo preparato un elenco degli errori più comuni. Tutto questo per evitare che altri imprenditori si espongano a costi aggiuntivi. L’intero articolo in versione inglese è disponibile QUI sul blog di e-residenza. Di seguito un breve riassunto dei punti più importanti della nostra pubblicazione. Tra le questioni chiave, estremamente importanti dal punto di vista commerciale, che dovrebbero essere prese in considerazione, ci sono:

  1. Struttura aziendale. Con la e-residency non è possibile costituire una società il cui azionista sia una persona giuridica. In una tale situazione, la società può essere costituita solo mediante atto notarile sottoscritto da un notaio estone.
  2. Licenze e permessi. Il fatto che non sia richiesta alcuna licenza o permesso per una determinata attività in Italia fa sì che molto spesso gli imprenditori presumano che lo stesso valga per l’Estonia. Dimenticano che questa è un’altra giurisdizione che ha un proprio regolamento giuridico interno. Ad esempio, in Estonia è necessario avere una licenza per gestire un’agenzia di lavoro o un’agenzia turistica. Può anche essere il contrario, qualora, a differenza di quanto avviene in Italia, non sia necessario avere i relativi permessi per una determinata attività in Estonia
  3. Prevenzione della doppia imposizione e delle CFC. Molte aziende in fase di avviamento non tengono conto delle normative internazionali. A questo proposito vale la pena di notare che l’Italia ha firmato una convenzione sulla doppia imposizione con l’Estonia. Grazie a questo, l’imprenditore italiano non dovrà pagare le stesse imposte in entrambi i paesi.
  4. Registrate per tempo la vostra azienda come contribuente soggetto ad IVA. Anche se questo è l’ultimo punto, è il più importante quando si tratta di errori di business. Secondo la legge fiscale estone, una società è obbligata a registrarsi come contribuente IVA quando le sue vendite eccedono 40.000 euro, a partire dall’inizio dell’anno solare. La richiesta di registrazione come contribuente IVA presso l’Ufficio delle imposte e delle dogane estone deve essere presentata entro tre giorni lavorativi dalla data in cui sorge il tale obbligo legale.