Fare affari in Estonia – gli errori più comuni

Gli imprenditori che scelgono di operare all’estero, nel nostro caso in Estonia, sono spesso esposti a errori che sono in gran parte dovuti all’ignoranza. Tuttavia, questo errori hanno un impatto enorme sul modo di costituire l’azienda e delle sue successive operazioni. Sulla base della nostra esperienza con i clienti, abbiamo preparato un elenco degli errori più comuni. Tutto questo per evitare che altri imprenditori si espongano a costi aggiuntivi. L’intero articolo in versione inglese è disponibile QUI sul blog di e-residenza. Di seguito un breve riassunto dei punti più importanti della nostra pubblicazione. Tra le questioni chiave, estremamente importanti dal punto di vista commerciale, che dovrebbero essere prese in considerazione, ci sono:
- Struttura aziendale. Con la e-residency non è possibile costituire una società il cui azionista sia una persona giuridica. In una tale situazione, la società può essere costituita solo mediante atto notarile sottoscritto da un notaio estone.
- Licenze e permessi. Il fatto che non sia richiesta alcuna licenza o permesso per una determinata attività in Italia fa sì che molto spesso gli imprenditori presumano che lo stesso valga per l’Estonia. Dimenticano che questa è un’altra giurisdizione che ha un proprio regolamento giuridico interno. Ad esempio, in Estonia è necessario avere una licenza per gestire un’agenzia di lavoro o un’agenzia turistica. Può anche essere il contrario, qualora, a differenza di quanto avviene in Italia, non sia necessario avere i relativi permessi per una determinata attività in Estonia
- Prevenzione della doppia imposizione e delle CFC. Molte aziende in fase di avviamento non tengono conto delle normative internazionali. A questo proposito vale la pena di notare che l’Italia ha firmato una convenzione sulla doppia imposizione con l’Estonia. Grazie a questo, l’imprenditore italiano non dovrà pagare le stesse imposte in entrambi i paesi.
- Registrate per tempo la vostra azienda come contribuente soggetto ad IVA. Anche se questo è l’ultimo punto, è il più importante quando si tratta di errori di business. Secondo la legge fiscale estone, una società è obbligata a registrarsi come contribuente IVA quando le sue vendite eccedono 40.000 euro, a partire dall’inizio dell’anno solare. La richiesta di registrazione come contribuente IVA presso l’Ufficio delle imposte e delle dogane estone deve essere presentata entro tre giorni lavorativi dalla data in cui sorge il tale obbligo legale.